Perchè domani si ricomincia!
Stamattina sono stata messa inevitabilmente davanti ad una notizia che mi ha leggermente alterato l’umore: è arrivato l’inverno!
Domani si ricomincia, e posso dire che ieri sera, prima di andare a dormire, mi ero quasi abituata l’idea.. in fondo mi sono detta: “Ok, martedì ti devi svegliare alle 7 e ripetere e ricordare la routine che ti accompagnerà per i prossimi 9 mesi.. Tranquilla..Tanto sia che tu voglia o che tu non voglia lo devi fare ugualmente!” Quindi.. di fronte a queste parole è cambiato qualcosa.. si è presentato alla porta un “adattamento dell’inconscio” e sono andata a dormire con il sorriso!
Bene, fin qui nulla di particolarmente strano…anzi, direi che è andato anche tutto fin troppo bene!
Se non che..
Ecco, prima di continuare a scrivere faccio una piccola premessa.. Consiglio di continuare a leggere a chi stamattina si è svegliato con il sorriso e solitamente non si prende carico dei problemi degli sconosciuti ma riesce tranquillamente a riderci sopra e ha pensare “è un bene che io non sia messo come quello!”. Consiglio di continuare nella lettura anche a chi stamattina non si è svegliato per niente bene, a chi ha dato la colpa al piede sbagliato, alla luna storta, al tempo o anche al primo viso che ha incontrato dopo aver aperto gli occhi.. ma solo se questa persona, in presenza di queste giornate, ama sapere che non è l’unico al mondo in quelle condizioni e pensa “l’unione fa la forza”! Non prescrivo la lettura a chi invece, nelle giornate NO, cerca ed ama trovare qualcuno che gli racconti la bella favola con il lieto fine.. insomma, a quelle persone che riescono a rallegrarsi pensando alle giornate sì degli altri, essendo felici per loro e sapendo che vale la pena resistere perchè la bella giornata prima o poi arriva per tutti. Di seguito non trovereste nulla che vi sproni alla resistenza!
Ed eccoci arrivati all’esposizione dei fatti.
Questa mattina quando ho aperto gli occhi, senza consultare uno di quegli inutili aggeggi che ti dicono l’ora, ho deciso che era troppo presto per alzarsi: nella stanza non c’era molta luce ed ero convinta che fossero ancora le 7… Ne ero convinta semplicemente perché alle 7 il sole ancora non è alto nel cielo e quindi non essendo alto nel cielo non avrebbe potuto illuminare le pareti della stanza e tutto quello che mi stava intorno. Bene, è ancora presto: perché dovrei alzarmi? Mi giro quindi dall’altra parte e chiudo gli occhi. In quei 30 secondi non saprei spiegare quello che mi è passato dalla testa, fatto sta che mi sono detta: oggi è l’ultimo giorno di libertà.. utilizzarne anche solo una minima parte dormendo sarebbe un errore che non mi perdonerei mai.. Pensato ciò, apro gli occhi e lo sguardo cade per sbaglio sull’orologio, sì..proprio quell’oggetto inutile! Ore: 9.24! Cosa?!?
Ecco, qui mi sono trovata davanti ad un bivio.. o sono diventata pazza durante la notte e non riesco più a leggere l’ora, oppure semplicemente fuori non c’è il sol perché… Ed ecco che guardo vero la finestra e attraverso le tende noto qualcosa di strano… il cielo è grigio! No no no! Presto ascolto ai rumori e sì, piove, direi..diluvia! Non passa neanche il tempo di capacitarmene che la stanza si illumina per un istante.. Ecco lo sapevo, pure i lampi e quindi anche..i tuoni! Posso decisamente dire che stamattina il buongiorno che il cielo mi ha riservato è stato rumoroso!
Ok, messa davanti al fatto compiuto non potevo fare molto. Mi sono alzata e ho deciso che avrei passato la giornata come tutte le altre.
Ma arriva il momento critico. Tutti i miei pensieri positivi si sono letteralmente volatilizzati quando mi sono trovata di fronte allo specchio COMPLETAMENTE appannato. E chi mi conosce sa che io non sopporto gli specchi appannati, primo. E secondo quello è un modo gentile per dire: “è arrivato l’inverno e oggi devi anche rirare fuori il phon per asciugare i capelli se non vuoi prenderti una broncopolmonite!”. E no! Questo è troppo!
Da qui in avanti la giornata non mi ha ancora regalato qualcosa di particolarmente eclatante e per la quale varrebbe la pena spendere parole, se non l’immancabile “sfortuna del ciclista sotto la pioggia”. Quasi sempre questa “sfortuna” si presenta sotto forma dell’ennesimo conducente di auto poco attento e soprattutto di fretta, che, come probabilmente dirà lui per scusarsi, stava pensando ad altro e non si è accorto di te che, in bici, con l’ombrello in mano e sotto il diluvio, stavi solo cercando di raggiungere la tua meta con un livello di “fradicità” dei vestiti ancora sopportabile. Beh, inutile dire che l’incontro con quell’auto ti ha sicuramente impedito di raggiungere il tuo obiettivo!
E nonostante tutto questo, è comunque l’ultimo giorno di libertà.. E per oggi cerco di lasciare da parte la metereopatia e penso positivo!
Buona vita a tutti, ed anche al cielo!
^Cri^
