CristianaCerriGambarelli

…Open your eyes and start to dreaM…

Perchè domani si ricomincia!

settembre14

Stamattina sono stata messa inevitabilmente davanti ad una notizia che mi ha leggermente alterato l’umore: è arrivato l’inverno!

Domani si ricomincia, e posso dire che ieri sera, prima di andare a dormire, mi ero quasi abituata l’idea.. in fondo mi sono detta: “Ok, martedì ti devi svegliare alle 7 e ripetere e ricordare la routine che ti accompagnerà per i prossimi 9 mesi.. Tranquilla..Tanto sia che tu voglia o che tu non voglia lo devi fare ugualmente!” Quindi.. di fronte a queste parole è cambiato qualcosa..  si è presentato alla porta un “adattamento dell’inconscio” e sono andata a dormire con il sorriso!

Bene, fin qui nulla di particolarmente strano…anzi, direi che è andato anche tutto fin troppo bene!

Se non che..

Ecco, prima di continuare a scrivere faccio una piccola premessa.. Consiglio di continuare a leggere a chi stamattina si è svegliato con il sorriso e solitamente non si prende carico dei problemi degli sconosciuti ma riesce tranquillamente a riderci sopra e ha pensare “è un bene che io non sia messo come quello!”. Consiglio di continuare nella lettura anche a chi stamattina non si è svegliato per niente bene, a chi ha dato la colpa al piede sbagliato, alla luna storta, al tempo o anche al primo viso che ha incontrato dopo aver aperto gli occhi.. ma solo se questa persona, in presenza di queste giornate, ama sapere che non è l’unico al mondo in quelle condizioni e pensa “l’unione fa la forza”! Non prescrivo la lettura a chi invece, nelle giornate NO, cerca ed ama trovare qualcuno che gli racconti la bella favola con il lieto fine.. insomma, a quelle persone che riescono a rallegrarsi pensando alle giornate sì degli altri, essendo felici per loro e sapendo che vale la pena resistere perchè la bella giornata prima o poi arriva per tutti. Di seguito non trovereste nulla che vi sproni alla resistenza!

Ed eccoci arrivati all’esposizione dei fatti.

Questa mattina quando ho aperto gli occhi, senza consultare uno di quegli inutili aggeggi che ti dicono l’ora, ho deciso che era troppo presto per alzarsi: nella stanza non c’era molta luce ed ero convinta che fossero ancora le 7… Ne ero convinta semplicemente perché alle 7 il sole ancora non è alto nel cielo e quindi non essendo alto nel cielo non avrebbe potuto illuminare le pareti della stanza e tutto quello che mi stava intorno. Bene, è ancora presto: perché dovrei alzarmi? Mi giro quindi dall’altra parte e chiudo gli occhi. In quei 30 secondi non saprei spiegare quello che mi è passato dalla testa, fatto sta che mi sono detta: oggi è l’ultimo giorno di libertà.. utilizzarne anche solo una minima parte dormendo sarebbe un errore che non mi perdonerei mai.. Pensato ciò, apro gli occhi e lo sguardo cade per sbaglio sull’orologio, sì..proprio quell’oggetto inutile! Ore: 9.24! Cosa?!?

Ecco, qui mi sono trovata davanti ad un bivio.. o sono diventata pazza durante la notte e non riesco più a leggere l’ora, oppure semplicemente fuori non c’è il sol perché… Ed ecco che guardo vero la finestra e attraverso le tende noto qualcosa di strano… il cielo è grigio! No no no! Presto ascolto ai rumori e sì, piove, direi..diluvia! Non passa neanche il tempo di capacitarmene che la stanza si illumina per un istante.. Ecco lo sapevo, pure i lampi e quindi anche..i tuoni! Posso decisamente dire che stamattina il buongiorno che il cielo mi ha riservato è stato rumoroso!

Ok, messa davanti al fatto compiuto non potevo fare molto. Mi sono alzata e ho deciso che avrei passato la giornata come tutte le altre.

Ma arriva il momento critico. Tutti i miei pensieri positivi si sono letteralmente volatilizzati quando mi sono trovata di fronte allo specchio COMPLETAMENTE appannato. E chi mi conosce sa che io non sopporto gli specchi appannati, primo. E secondo quello è un modo gentile per dire: “è arrivato l’inverno e oggi devi anche rirare fuori il phon per asciugare i capelli se non vuoi prenderti una broncopolmonite!”. E no! Questo è troppo!

Da qui in avanti la giornata non mi ha ancora regalato qualcosa di particolarmente eclatante e per la quale varrebbe la pena spendere parole, se non l’immancabile “sfortuna del ciclista sotto la pioggia”. Quasi sempre questa “sfortuna” si presenta sotto forma dell’ennesimo conducente di auto poco attento e soprattutto di fretta, che, come probabilmente dirà lui per scusarsi, stava pensando ad altro e non si è accorto di te che, in bici, con l’ombrello in mano e sotto il diluvio, stavi solo cercando di raggiungere la tua meta con un livello di “fradicità” dei vestiti ancora sopportabile. Beh, inutile dire che l’incontro con quell’auto ti ha sicuramente impedito di raggiungere il tuo obiettivo!

E nonostante tutto questo, è comunque l’ultimo giorno di libertà.. E per oggi cerco di lasciare da parte la metereopatia e penso positivo!

Buona vita a tutti, ed anche al cielo!

^Cri^

Quel niente che sa diventare tutto

settembre9
Tienimi ancora per mano

Tienimi ancora per mano

“La felicità è fatta di un niente che nel momento in cui la viviamo ci sembra tutto”

Questa è stata la frase che stamattina mi ha accolta in ufficio, scritta in uno dei messaggi personali di uno miei utenti Adium, non uno qualunque, uno dei tre “speciali”!

E questo mi ha fatto sorridere, ed ancora ed ancora…

Pensavo a quelle lacrime, quelle FELICI.. Quante ce ne sono ogni giorno, quante persone riescono a piangere e ridere nello stesso momento.. Mi ci metto io tra le prime.. Ma ieri ero dall’altra parte della cornetta e, attraverso quel piccolo oggetto, sentivo quelle lacrime che scendevano felici e le parole confuse di quella persona, forse ancora più felice. E’ la mia migliore amica e per questo non potevo desiderare nulla di meglio..

Poi stamattina mi sveglio e penso che un giorno qualcuno mi ha detto “Non so più se sono in grado di piangere..”

Ma che sia possibile? Dico.. che esista veramente qualcuno non più in grado di versare lacrime? Neanche una? Per un film, per una canzone, per un qualcuno di importante che se ne va o semplicemente per fare spazio..

Non voglio sembrare presuntuosa se dico che penso di no.. Se dico che credo che qualcosa per cui piangere nella vita di ognuno ci sia sempre.. E ieri ho avuto la conferma che non per forza quel “motivo scatenante” deve essere brutto.

Sto aspettando una risposta, entro una settimana si vedrà.. Come saranno i miei prossimo 4 anni? Dipende anche da quella risposta.. Da quel “vengo” o da quel “vado”. Posso ammettere una cosa però.. Nonostante tutto, pensandoci seriamente, spero comunque che sia la parola giusta! Non per me.. ma per lui. E saprò capire, mi è difficile dirlo, ma saprò farlo. Quel famoso pregio/difetto viene fuori sempre nei momenti più giusti (o sbagliati?): se quel “vado” lo farà felice sarò in grado di perdonare e di essere felice anche io con lui.

E ora lascio il computer per un pranzo da un’amica!

Buona vita a tutti

^Cri^


Quel terrazzo

agosto4

E’ bello ritrovarsi davanti ad una pagina bianca…

Non pretendo di raccontare la mia estate dal principio, forse semplicemente perchè ora non è quello che mi sento di fare.. Sono ad Alba, e chi mi conosce sa che quando sono qui la mia mente è pervasa di ricordi.. Quando mi ritrovo in macchina a passare per l’ennesima volta quel ponte sul Tanaro, quel ponte che conduce qui, comincio a guardarmi in giro come una bambina. Come i bimbi che sono curiosi del mondo che li circonda, un mondo meraviglioso e fantastico, pieno zeppo di cose che non conoscono, bimbi desiderosi di sapere e di scoprire cose nuove, di ascoltare nuove canzoni e di regalare al loro naso nuovi profumi. Nello stesso modo io, dopo aver superato quel ponte, guardo stranita quello che c’è intorno. Aspetto di ripercorrere quella strada e di voltare di nuovo dietro a quell’angolo per vedere se quello che trovo è lo stesso che c’era l’ultima volta, per scoprire se qualcosa è cambiato. E in ogni singolo luogo rivivo un ricordo, e la cosa più bella è che i ricordi, qui, appartengono anche all’infanzia. Domenica sera,  verso le 21.30 sono entrata in casa, nella cara e vecchia casa, dove tutto è cambiato, dove sono scomparsi mobili poi ricomparsi “per magia”in un appartamento nella lontana Ferrara, dove qualche parete appare vuota e qualche stanza non completa. E’ strano ritornare in quella cucina e ricordare le discussioni per “chi apparecchia stasera?” o “piatti fondi o piatti piani?” e la complicità fra me e mia sorella per riuscire a rubare un altro pezzo di pasta di pizza. Potrei elencare tanti di quei momenti e di ricordi per ogni stanza della casa. Ma alla fine, quando dopo tanto tempo ritorno qui e varco quella porta un’altra volta ho un solo pensiero in testa, il solo desiderio di appoggiarmi alla ringhiera del terrazzo e di scoprire cosa trovo, dove cade lo sguardo tra quei cento tetti e tra quelle torri, di ascoltare il motore delle macchine che passano qui sotto e delle manovre per il parcheggio nella piazzetta.

E ogni volta pensare alla prossima volta che sarò qui, alle stesse sensazioni e a tutto questo che, in fondo, un pò mi manca.

Buona vita,

^Cri^

Dove la forza dell’abitudine non è forte

luglio30

Quante lacrime per un volo che parte… E quanta musica ad accompagnarle, fino alla fine, fino all’ultima… Forse per non lasciarle scendere da sole o forse per far volare i ricordi e farle uscire così tutte subito… Quanto detesto essere fragile di fronte alle partenze… La forza dell’abitudinener queste cose proprio non serve a nulla… Credevo di essermi ormai abituata all’abbraccio per salutarsi e ai baci mandati da lontano, quando ormai uno dei due scompare dietro i controlli della sicurezza. Ma ogni volta alla fine riguardo lo stesso film… È proprio vero che la distanza non diventa mai abitudine…

Buona vita a voi, che capite queste parole.

^Cri^
pubblicato da IPhone

¡Hola a todos!

giugno27

¡Hola a todos!

Ho deciso che è inutile promettersi di aggiornare cristiana.me ogni tot di tempo..perché alla fine non riesco mai a mantenere la promessa. Credevo che arrivando in Spagna da mia sorella ed avendo internet 24 ore al giorno sia in casa che in ufficio sarei riuscita a dedicarci più tempo! Ma alla fine ci sono molte “distrazioni”. Prima di tutto già il fatto che sono qui con Carlotta (mia sorella) ed Alex (suo fidanzato) è fantastico! E alla fine preferisco passare del tempo con loro piuttosto che stare davanti al computer. E’ strano come, da quando sono qui, ho scoperto quanto mi mancassero. Ovviamente mi sono sempre mancati, ma stando con loro ho ricordato per COSA mi mancavano veramente tanto. Direi che tra le prime cose c’è il fatto che loro sono giovani! Sono abituata a vivere in casa con adulti quasi prossimi alla pensione (mamma, Al, ovviamente sto scherzando!)e riuscire a condividere l’intera giornata con persone che alla fine come età mi superano di 9 anni, è veramente diverso! Riesco a fare in compagnia tutto quello che probabilmente, fossi stata a casa, avrei dovuto fare da sola, se avessi trovato la voglia! Forse la cosa che veramente nella mia vita mi mancava però, era un esserino piccolo peloso e scodinzolante che girasse per casa! Non voglio assolutamente paragonare Carlotta ed Alex ad un cane! Ma diciamo che riuscire a vivere 24 ore al giorno con Colbie (fantastica golden retriver), con lati positivi e negativi, mi ha ricordato quanto mi mancasse il mio piccolo Teo.. Per tre anni ho vissuto in casa con lui, portandolo con me praticamente ovunque andassi, uscivo con lui appena tornavo da scuola, a metà pomeriggio e la sera e molte altre volte se vedevo che era quello che desiderava.. Quando ero a casa da sola era una compagnia unica, inutile dire che fosse la mia ombra: ovunque andassi, qualunque cosa facessi, lui era lì, dietro di me e  mi guardava! Se non avete mai avuto un migliore amico appartenente a questa razza animale non potete capire cosa intendo, e vi assicuro che finché non proverete non riuscirete capirmi.. Ma se lo avete avuto o tutt’ora è lì con voi so che capite cosa intendo!

Ormai sono sei giorni che sono qui! E sono poche le cose che vorrei dire. Amo questo paese e amo la gente che incontro qui, amo i miei coinquilini (sono sicura che non avrei potuto trovare di meglio in tantissimi anni di ricerca..), amo la piccola Colbie (piccola si fa per dire, perché è una cucciola gigante di 8 mesi), amo questo divano (si, dormo sul divano, ma vi assicuro che è veramente comodissimo!) e so che ancora per 2 settimane non voglio pensare al volo di ritorno!

Per adesso penso al “futuro prossimo” e aspetto domani sera con un sorriso sul cuore!

Buona vita a tutti, veramente!

Cri

16 Maggio 2009… Finalmente…

maggio17

Atrio Bassani, Liceo Classico “Ludovico Ariosto”, Ferrara

Ore 21.00, 16 Maggio 2009.

Rosanna Ansani presenta “Le stelle, l’Universo e gli altri enigmi”

Rappresentato dal laboratorio teatrale “fonema” dl liceo.

Scena I: Verso dove?

Scena II: Antiterra

Scena III: Le storie che tornano

Scena IV: Nuovi mondi

Scena V: Della scienza o del gioco

Dove siamo? L’astronomo Galilei, Bibliotecario della natura, dichiara ai suoi compagni viaggiatori che l’era degli enigmi è finita: il gran libro del mondo è scritto in lingua matematica, e “chi ha gli occhi nella fronte e nella mente” è capace di esplorare il labirinto.

Ma nello spazio altro di Antiterra, il pianeta del caos, i piani temporali si rincorrono come in un’ interminabile galleria di specchi, e i fili delle storie si intrecciano in un gomitolo inestricabile.

La geometria della scena sembra strutturarsi, con chiarezza euclidea, attorno a tre luoghi: la stanza del Dottor Faust, filosofo e alchimista, e del suo servitore Thomas (del suo padrone Mefistofele?), nei pressi della quale c’è la casa-prigione di Margherita; lo studio in cui Galilei discute di astronomia con l’amico Sagredo e con due giovani allievi, sua figlia Virginia e Andrea Sarti; l’aula di tribunale in cui il procuratore Robb incalza con le sue domande lo scienziato atomico Robert Oppenheimer, costretto a ripensare la sua vita e le sue decisioni.

Ma c’è Ariel, lo Spirito del disordine che sogna il principio di indeterminazione, e c’è il funambolismo verbale del Poeta Futurista, che costruisce mondi immaginari inseguendo le storie dei suoni: così ogni geometria provvisoriamente conquistata dalla scena (e dallo spettatore) subisce di continuo impercettibili frane che riaprono la domanda iniziale, soltanto in apparenza messa a tacere dai proclami dell’astronomo Galilei. Dove siamo? Come usciremo dal labirinto se anche la matematica è un luogo di enigmi, e se nel regno del matematico Lewis Carroll Alice continua ad attraversare gli specchi? Perché il poeta Majakovskij parla come il poeta Marinetti o il filosofo Nietzsche? Cosa c’entra il professor Majorana, e in quale mondo possibile è scomparso?

Tutti i nodi si sciolgono di colpo nella scena finale, in cui scopriamo di aver viaggiato  fra universi paralleli. Siamo a Copenhagen, all’Istituto Universitario di Fisica Teorica, e c’è un’ inedita équipe di scienziati (Niels Bohr e il suo collaboratore Wolfgang Pauli, Albert Einstein, Werner Heisenberg; Lise Meitner e suo nipote Otto Robert Frisch; Ettore Majorana; Otto Hahn; Robert Oppenheimer, Leo Szilard; John A. Simpson; Robert Jungk già pronto a raccontarne le imprese) che festeggia la recente scoperta del neutrone rappresentando in chiave ironica il Faust di Goethe.

Siamo dunque tornati sulla buona vecchia Terra, nella dimensione familiare di ciò che è realmente accaduto? Cosa c’entrano allora gli altri libri, Vita di Galileo di Brecht, Gli apprendisti stregoni. Storia degli scienziati atomici di Jungk, e ogni storia narrata che parli dell’uomo ricco di frode, ingegnoso solutore di enigmi, che guarda verso il cielo per esplorare i labirinti delle stelle?

E’ forse questo Universo una Grande Biblioteca?

E finalmente stasera si debutta! Un grande “in bocca al lupo” ai “colleghi”!

Buona vita,

^Cri^

11 Maggio 2009

maggio17

La sera dell’ 11 Maggio 2009.

Sto parlando di una serata che ha scalato rapidamente la classifica delle serate più belle della mia vita…

Ed è stata preceduta, ovviamente, come tutte le serate degne di essere ricordate, da una lunga, lunghissima attesa… E quando dico lunghissima, lo dico perché è così: un’attesa durata dal 14 aprile 2009, giorno del mio compleanno…Si si, perché quella serata era proprio il MIO regalo di compleanno…

Tour Tiziano Ferro, tappa a Bologna: 11 Maggio 2009. Ed io c’ero.

Potrà sembrarvi una grandissima cavolata, direte, è un concerto, nulla più.

Ma per me, è stato molto di più.

Per me lui significa veramente molto, significano molto le sue canzoni, perchè proprio loro sono state la colonna sonora della mia vita. Ogni periodo riesco a collegarlo ad una sua canzone, e di ogni sua canzone ricordo esattamente quando l’ho ascoltata, perchè quando la riascolto nella mia mente si aprono le emozioni, le immagini, le sensazioni di quel momento. Sono cresciuta ascoltando le sue canzoni, e devo ammettere che c’è una persona che devo ringraziare..La mia cara “sorellina” che mi ha trasmesso giorno dopo giorno e anno dopo anno questa passione!

Amo la musica, vivo per la musica…

Devo anche dedicare una parte di questo intervento ad una delle mie due care “bests”, ovviamente quella “TIZIANOFERROMANIACA”… Che purtroppo quella sera non era con me… Ma è stato come se ci fosse: ad ogni canzone che sapevo essere una di quelle per cui lei va matta la chiamavo…le stava dall’altra parte del telefono e ascoltava, estasiata!

Avrò speso anche un pò di soldini in più! Ma leggere i suoi messaggi che minuto dopo minuto mi arrivavano con milioni di ringraziamenti me l’hanno fatta immaginare a casa, piangente e felicissima…e allora la canzone dopo la chiamavo, e quella dopo, e quella dopo ancora… D’altronde, se piangevamo quando le ascoltavamo in corriera insieme, perchè non ripetere la situazione?

Tour Tiziano Ferro, tappa a Bologna: 11 Maggio 2009. Ed io c’ero, e lei pure!

Buona vita,

^Cri^

Ed ecco, “Il sole”!

maggio12

Ed eccomi di nuovo qui da voi!

Lo so, sono mancata per molto tempo, ma immagino che chi mi leggeva mi perdonerà.

Capita molte volte che non c’è tempo…non è che non c’è tempo per fare le cose, no: non c’è tempo e basta. E sinceramente non so come sia possibile che il tempo sia così poco però, diciamo che quando è così è così…non ci si può fare nulla.

Beh, ho passato un periodo di quelli, che in verità non è ancora finito, ma diciamo che non potevo non essere invogliata a scrivere dato che ho tra le mani un fantastico MacBook bianco! Che è decisamente fantastico! E’ come se mi chiamasse, se mi urlasse “vieni qui ed usami” ed è letteralmente impossibile resistere! E allora quale modo migliore di utilizzarlo che per aggiornare il mio “website”?!

Finalmente posso dire che il tempo aiuta a sorridere e ricorda l’estate! Che finalmente qui a Ferrara non è il solito intervallo di variabile, nuvoloso, pioggia, nuvoloso, grandine, nuvoloso, coperto, sole ma pioggia comunque, ecc.

Un giorno mi sono persino trovata in bici che avevo un caldo tremendo perchè i sole picchiava…ma pioveva, e allora che fare secondo voi? Boh! non sapevo se era meglio patire il caldo o arrivare bagnata fradicia al cinema… Chi mi conosce bene sa che patisco il caldo, non avrei mai scelto la prima soluzione…! E va beh! Un pò d’acqua non ha mai fatto male a nessuno!

E adesso, invece, posso addirittura andare al parco a prendere il sole! Quanto mi piace il sole! Ormai sono diventata anche noiosa! La maggior parte delle persone che conosco mi chiedono come sto, la mia “semplice” risposta è “C’è il sole, quindi è perfetto”. E la penso proprio così, il sole secondo me è uno dei tanti motivi per cui si deve sorridere per forza…

Anche se, lo dice una che non abita nella “terra del sole”! Chissà se qualcuno riuscirebbe a stancarsi del sole? Non penso proprio! E se succede…pazzi! Andateci voi dove piove sempre a vivere!

Ho deciso tra l’altro una cosa molto importante! Se riesco, e spero di riuscirci, scriverò d’ora in avanti ogni giorno…! Magari non riuscirò subito a metter subito i “miei scritti” sul sito, ma quando lo farò, troverete tante tante novità!

E adesso, oltre che salutarvi, devo assolutamente fare un grande saluto ad Alex! Solo per lui! Perché non sono ancora riuscita a ringraziarlo! Quindi un grande bacio a lui, e alla mia sorellina…e…ovviamente anche a Colbie!

Buona vita,

Cri

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Chi sa, certe volte, tacere?

gennaio26

Se vuoi amore devi sapere come dire l’amore…

Se vuoi odiare devi imparare, certe volte, a tacere…

 

Spesso si sente dire “non so come dirti quanto ti amo”…

Mi chiedo: perché nessuno mai dice “non so come dirti quanto ti odio”?

Perché il mondo è pieno di parole spese per esprimere l’odio e quando vuoi “dire l’amore” non sai come fare?

 

Solo un mucchio di parole cattive buttate al vento in tantissime discussioni che ogni giorno abbiamo, parole negative, che non portano a NULLA, non portano al confronto e quasi mai litigando si risolve qualcosa… Penso che bisognerebbe trovare il coraggio di dire BASTA in una discussione prima che questa diventi solamente fatta di insulti e di cattiverie dette uno verso l’altro…

Quando litighiamo non siamo più noi…diciamo cose assolutamente fuori dal normale, se ci potessimo riascoltare probabilmente la maggior parte di noi si vergognerebbe di se stesso…

 

Penso che bisognerebbe imparare a tacere, a riconoscere il momento in cui le parole diventano solo e solamente un modo per dare aria alla bocca, bisognerebbe saper capire che arriva un punto in cui potresti dire qualsiasi cosa, qualsiasi concetto espresso nel migliore dei modi ma che servirebbe solamente a peggiorare la situazione… Non lo decidiamo noi, ma quel momento arriva, e lì bisogna tacere.

 

Per chi vive di musica come me, lo dice anche Baglioni:

“…finimmo prima che lui ci finisse, perché quel nostro amore non avesse fine…”

-Mille giorni di te e di me di Claudi Baglioni-

 

Sicuramente chiunque almeno una volta nella vita l’ha sentita, e anche io l’avevo fatto prima di riascoltarla un mesetto fa… Ma ho sentito qualcosa di diverso dalla prima volta, ogni singola frase è un piccolo tutto in un mondo immenso, ogni singola parola spiega qualcosa che ad ognuno di noi almeno una volta nella vità tornerà utile…

Ecco, se siete tra quelli che l’avete ascoltata per caso una volta e poi basta, esiste “youtube”…ruba pochi minuti della vita frenetica che so appartenere a tutti… ma concedetevi questi minuti di riflessioni…

 

Buona vita, ^Cri^

Ammettiamo che si possa rimanere indietro…

gennaio18

Certe volte è difficile star dietro alla vita…

Aspetto per un altro intervento interessante…Aspetto anche internet a casa, così si fa meno fatica a correre dietro la vita…

Buona vita, ^Cri^

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