16 Maggio 2009… Finalmente…
Atrio Bassani, Liceo Classico “Ludovico Ariosto”, Ferrara
Ore 21.00, 16 Maggio 2009.
Rosanna Ansani presenta “Le stelle, l’Universo e gli altri enigmi”
Rappresentato dal laboratorio teatrale “fonema” dl liceo.
Scena I: Verso dove?
Scena II: Antiterra
Scena III: Le storie che tornano
Scena IV: Nuovi mondi
Scena V: Della scienza o del gioco
Dove siamo? L’astronomo Galilei, Bibliotecario della natura, dichiara ai suoi compagni viaggiatori che l’era degli enigmi è finita: il gran libro del mondo è scritto in lingua matematica, e “chi ha gli occhi nella fronte e nella mente” è capace di esplorare il labirinto.
Ma nello spazio altro di Antiterra, il pianeta del caos, i piani temporali si rincorrono come in un’ interminabile galleria di specchi, e i fili delle storie si intrecciano in un gomitolo inestricabile.
La geometria della scena sembra strutturarsi, con chiarezza euclidea, attorno a tre luoghi: la stanza del Dottor Faust, filosofo e alchimista, e del suo servitore Thomas (del suo padrone Mefistofele?), nei pressi della quale c’è la casa-prigione di Margherita; lo studio in cui Galilei discute di astronomia con l’amico Sagredo e con due giovani allievi, sua figlia Virginia e Andrea Sarti; l’aula di tribunale in cui il procuratore Robb incalza con le sue domande lo scienziato atomico Robert Oppenheimer, costretto a ripensare la sua vita e le sue decisioni.
Ma c’è Ariel, lo Spirito del disordine che sogna il principio di indeterminazione, e c’è il funambolismo verbale del Poeta Futurista, che costruisce mondi immaginari inseguendo le storie dei suoni: così ogni geometria provvisoriamente conquistata dalla scena (e dallo spettatore) subisce di continuo impercettibili frane che riaprono la domanda iniziale, soltanto in apparenza messa a tacere dai proclami dell’astronomo Galilei. Dove siamo? Come usciremo dal labirinto se anche la matematica è un luogo di enigmi, e se nel regno del matematico Lewis Carroll Alice continua ad attraversare gli specchi? Perché il poeta Majakovskij parla come il poeta Marinetti o il filosofo Nietzsche? Cosa c’entra il professor Majorana, e in quale mondo possibile è scomparso?
Tutti i nodi si sciolgono di colpo nella scena finale, in cui scopriamo di aver viaggiato fra universi paralleli. Siamo a Copenhagen, all’Istituto Universitario di Fisica Teorica, e c’è un’ inedita équipe di scienziati (Niels Bohr e il suo collaboratore Wolfgang Pauli, Albert Einstein, Werner Heisenberg; Lise Meitner e suo nipote Otto Robert Frisch; Ettore Majorana; Otto Hahn; Robert Oppenheimer, Leo Szilard; John A. Simpson; Robert Jungk già pronto a raccontarne le imprese) che festeggia la recente scoperta del neutrone rappresentando in chiave ironica il Faust di Goethe.
Siamo dunque tornati sulla buona vecchia Terra, nella dimensione familiare di ciò che è realmente accaduto? Cosa c’entrano allora gli altri libri, Vita di Galileo di Brecht, Gli apprendisti stregoni. Storia degli scienziati atomici di Jungk, e ogni storia narrata che parli dell’uomo ricco di frode, ingegnoso solutore di enigmi, che guarda verso il cielo per esplorare i labirinti delle stelle?
E’ forse questo Universo una Grande Biblioteca?
E finalmente stasera si debutta! Un grande “in bocca al lupo” ai “colleghi”!
Buona vita,
^Cri^