CristianaCerriGambarelli

…Open your eyes and start to dreaM…

Quel terrazzo

agosto4

E’ bello ritrovarsi davanti ad una pagina bianca…

Non pretendo di raccontare la mia estate dal principio, forse semplicemente perchè ora non è quello che mi sento di fare.. Sono ad Alba, e chi mi conosce sa che quando sono qui la mia mente è pervasa di ricordi.. Quando mi ritrovo in macchina a passare per l’ennesima volta quel ponte sul Tanaro, quel ponte che conduce qui, comincio a guardarmi in giro come una bambina. Come i bimbi che sono curiosi del mondo che li circonda, un mondo meraviglioso e fantastico, pieno zeppo di cose che non conoscono, bimbi desiderosi di sapere e di scoprire cose nuove, di ascoltare nuove canzoni e di regalare al loro naso nuovi profumi. Nello stesso modo io, dopo aver superato quel ponte, guardo stranita quello che c’è intorno. Aspetto di ripercorrere quella strada e di voltare di nuovo dietro a quell’angolo per vedere se quello che trovo è lo stesso che c’era l’ultima volta, per scoprire se qualcosa è cambiato. E in ogni singolo luogo rivivo un ricordo, e la cosa più bella è che i ricordi, qui, appartengono anche all’infanzia. Domenica sera,  verso le 21.30 sono entrata in casa, nella cara e vecchia casa, dove tutto è cambiato, dove sono scomparsi mobili poi ricomparsi “per magia”in un appartamento nella lontana Ferrara, dove qualche parete appare vuota e qualche stanza non completa. E’ strano ritornare in quella cucina e ricordare le discussioni per “chi apparecchia stasera?” o “piatti fondi o piatti piani?” e la complicità fra me e mia sorella per riuscire a rubare un altro pezzo di pasta di pizza. Potrei elencare tanti di quei momenti e di ricordi per ogni stanza della casa. Ma alla fine, quando dopo tanto tempo ritorno qui e varco quella porta un’altra volta ho un solo pensiero in testa, il solo desiderio di appoggiarmi alla ringhiera del terrazzo e di scoprire cosa trovo, dove cade lo sguardo tra quei cento tetti e tra quelle torri, di ascoltare il motore delle macchine che passano qui sotto e delle manovre per il parcheggio nella piazzetta.

E ogni volta pensare alla prossima volta che sarò qui, alle stesse sensazioni e a tutto questo che, in fondo, un pò mi manca.

Buona vita,

^Cri^

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One Comment to

“Quel terrazzo”

  1. On agosto 31st, 2009 at 20:20 Massimo Says:

    Ormai…provo la stessa sensazione in una decina di luoghi diversi. E’ bella e dolorosa allo stesso tempo. Marca il passaggio del tempo e ti fa sentire strano…ma soltanto per un istante. Poi, il luogo ti abbraccia nuovamente (come il cagnolino di ieri) e tutto si armonizza di nuovo.

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