Quel terrazzo
E’ bello ritrovarsi davanti ad una pagina bianca…
Non pretendo di raccontare la mia estate dal principio, forse semplicemente perchè ora non è quello che mi sento di fare.. Sono ad Alba, e chi mi conosce sa che quando sono qui la mia mente è pervasa di ricordi.. Quando mi ritrovo in macchina a passare per l’ennesima volta quel ponte sul Tanaro, quel ponte che conduce qui, comincio a guardarmi in giro come una bambina. Come i bimbi che sono curiosi del mondo che li circonda, un mondo meraviglioso e fantastico, pieno zeppo di cose che non conoscono, bimbi desiderosi di sapere e di scoprire cose nuove, di ascoltare nuove canzoni e di regalare al loro naso nuovi profumi. Nello stesso modo io, dopo aver superato quel ponte, guardo stranita quello che c’è intorno. Aspetto di ripercorrere quella strada e di voltare di nuovo dietro a quell’angolo per vedere se quello che trovo è lo stesso che c’era l’ultima volta, per scoprire se qualcosa è cambiato. E in ogni singolo luogo rivivo un ricordo, e la cosa più bella è che i ricordi, qui, appartengono anche all’infanzia. Domenica sera, verso le 21.30 sono entrata in casa, nella cara e vecchia casa, dove tutto è cambiato, dove sono scomparsi mobili poi ricomparsi “per magia”in un appartamento nella lontana Ferrara, dove qualche parete appare vuota e qualche stanza non completa. E’ strano ritornare in quella cucina e ricordare le discussioni per “chi apparecchia stasera?” o “piatti fondi o piatti piani?” e la complicità fra me e mia sorella per riuscire a rubare un altro pezzo di pasta di pizza. Potrei elencare tanti di quei momenti e di ricordi per ogni stanza della casa. Ma alla fine, quando dopo tanto tempo ritorno qui e varco quella porta un’altra volta ho un solo pensiero in testa, il solo desiderio di appoggiarmi alla ringhiera del terrazzo e di scoprire cosa trovo, dove cade lo sguardo tra quei cento tetti e tra quelle torri, di ascoltare il motore delle macchine che passano qui sotto e delle manovre per il parcheggio nella piazzetta.
E ogni volta pensare alla prossima volta che sarò qui, alle stesse sensazioni e a tutto questo che, in fondo, un pò mi manca.
Buona vita,
^Cri^
Ormai…provo la stessa sensazione in una decina di luoghi diversi. E’ bella e dolorosa allo stesso tempo. Marca il passaggio del tempo e ti fa sentire strano…ma soltanto per un istante. Poi, il luogo ti abbraccia nuovamente (come il cagnolino di ieri) e tutto si armonizza di nuovo.